Un infortunio comune, ma da non sottovalutare

La distorsione laterale di caviglia è uno degli infortuni più frequenti nello sport e nelle attività ricreative che prevedono movimenti come salti, corse e cambi di direzione.

Secondo studi recenti, la caviglia è il sito più colpito in 24 sport su 70 analizzati, con un’incidenza che varia dal 10% al 30% di tutte le lesioni sportive, arrivando fino al 40%-50% in alcuni sport. Di queste lesioni:

  • Il 70% sono distorsioni
  • L’80% delle distorsioni sono di tipo laterale
  •  Il tasso di recidiva è tra il 56% e il 74%

Anche a distanza di 6 anni dal trauma, molti pazienti continuano a lamentare sintomi persistenti:

  • 20% dolore cronico
  • 40% sensazione di instabilità
  • 30% gonfiore residuo

Cosa succede in una distorsione laterale di caviglia?

In una distorsione laterale di caviglia Il trauma interessa principalmente due legamenti: (Legamento peroneoastragalico anteriore (il più colpito), e il Legamento peroneocalcaneare)

I sintomi più comuni in fase acuta e subacuta sono:
Dolore intenso
Edema e gonfiore
Riduzione della mobilità articolare, soprattutto in dorsiflessione

Mentre il gonfiore tende a ridursi entro 10 giorni, la limitazione della dorsiflessione può persistere a lungo, influenzando la camminata e aumentando il rischio di nuove distorsioni.

Riabilitazione e Terapia Manuale: il percorso di recupero

Dopo una distorsione laterale di caviglia, il recupero completo richiede un protocollo riabilitativo basato su:

  • Esercizi per il recupero della mobilità articolare
  • Attivazione muscolare e rinforzo della caviglia
  • Progressione verso esercizi più complessi per il controllo motorio e la stabilità
  • Lavoro specifico per il ritorno all’attività sportiva

Oltre agli esercizi, un ruolo fondamentale è svolto dalla terapia manuale, utilizzata per migliorare la mobilità e ridurre il rischio di recidive. Le mobilizzazioni articolari, in particolare, si sono dimostrate efficaci nel ripristinare la dorsiflessione e migliorare la qualità del movimento.

Perché la dorsiflessione è così importante?

La dorsiflessione è essenziale per un cammino fluido e una corretta biomeccanica:
✔ Sono necessari almeno 10° di dorsiflessione per camminare, scendere le scale e piegare le ginocchia
✔ Nella corsa, servono tra i 20° e i 30°

Una ridotta dorsiflessione porta a compensazioni che alterano la postura e aumentano il rischio di nuovi traumi.

Il trattamento più efficace: terapia manuale + esercizio terapeutico

Studi dimostrano che la combinazione tra terapia manuale ed esercizio terapeutico 

porta a:

    • Riduzione del dolore già nelle fasi iniziali
    • Aumento del range di movimento (ROM) in fase avanzata
  • Miglioramento della velocità e della lunghezza del passo
  • Maggiore controllo motorio e distribuzione del carico sul piede

Se hai subito una distorsione di caviglia o soffri di instabilità residua, un trattamento mirato può aiutarti a recuperare al 100% e prevenire nuovi infortuni. Prenota una valutazione e inizia il tuo percorso di fisioterapia avanzata!